Prestiti nuove imprese: come chiederli

La crescente precarizzazione del mercato del lavoro è un fenomeno sotto gli occhi di tutti.

Se si possiedono spirito di iniziativa e una forte vocazione all’indipendenza, la via del lavoro in proprio può essere l’alternativa vincente.

Aprire una nuova impresa oggi sembra un atto di grande coraggio. Al tempo stesso è un’opportunità unica per valorizzare le competenze già acquisite o per realizzare un’idea innovativa e vincente.

Sull’onda di questa evoluzione che allontana sempre più giovani di talento e lavoratori esperti dalla ricerca del cosiddetto posto fisso, cresce l’offerta di servizi di orientamento che consentono di valutare le potenzialità della propria idea di impresa e di partire con il giusto business plan.

Ma una buona idea e le giuste competenze non bastano: l’apertura di una nuova impresa richiede infatti anche un investimento iniziale per l’acquisto delle attrezzature, l’allestimento della sede e le spese amministrative di inizio attività.

Un capitale significativo di cui non sempre dispongono i giovani che muovono i primi passi nella professione o i lavoratori che desiderano mettersi in proprio.

Come finanziare una nuova impresa

I contributi a fondo perduto per le nuove imprese erogati dal settore pubblico richiedono spesso complicate procedure burocratiche e sono riservati a particolari categorie di imprenditori, aree geografiche o settori di attività. In più, nella maggior parte dei casi rimborsano le spese dopo che queste sono già state sostenute.

Le banche, per contro, dopo le tempestose vicende degli ultimi anni sono tenute a rispettare criteri molto rigidi per l’erogazione del credito, criteri che solo le attività già consolidate possono soddisfare.

Quali sono quindi le strade che i futuri imprenditori possono percorrere per dare vita alla loro nuova attività?

Le più veloci e accessibili fonti esterne di finanziamento per le nuove imprese sono le società finanziarie, che a fronte di una idea di business convincente e ben strutturata sono disposte a erogare prestiti a medio e lungo termine per finanziare la fase di avviamento dell’attività.

Tra i servizi offerti alle nuove imprese vi è anche l’assistenza per accedere ai fondi di garanzia pubblici che possono coprire fino all’80% del rischio, permettendo così di avviare una startup anche se non si dispone delle classiche garanzie patrimoniali.

Richiedere un prestito per una nuova impresa

Quando si richiede un prestito d’impresa è necessario produrre una serie di documenti dettagliati.

È un’occasione da non perdere per presentarsi in modo ottimale e convincere il potenziale finanziatore. Quali sono gli elementi da curare al meglio?

  • Informazioni personali dell’imprenditore individuale o dei soci: Perché limitarsi ai dati anagrafici e finanziari? È un’occasione per mettere in luce le proprie capacità, le esperienze formative e di lavoro, dimostrando che si è in grado di gestire al meglio il progetto nascente.
  • Business plan: È la chiave di volta: in mancanza di bilanci precedenti o fonti di autofinanziamento, l’arma vincente è un’idea valida, spiegata in modo efficace e con la giusta strategia di mercato. Molte Camere di Commercio offrono servizi di consulenza per la stesura di un business plan inattaccabile.

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