Come cancellarsi dall’elenco dei cattivi pagatori

Alcune volte può capitare che chi riceve il credito non possa restituire una rata con le scadenze stabilite. Quando un istituto di credito non riceve delle rate dal richiedente del prestito, potrebbe accadere che esso venga segnalato a dei sistemi specifici di informazione contenenti la posizione creditizia dei clienti e aggiunto tra i cattivi pagatori.

Questi sono a stretto contatto con la Banca d’Italia che inserisce i dati del cliente nella Centrale dei Rischi (CR) o nei Sistemi Informativi di Credito (SIC) che seguono regole diverse.

Regole della Centrale dei Rischi Finanziari

Il debitore che viene segnalato al SIC viene escluso dal mercato di credito, ciò comporta la sospensione della carta di credito e del libretto degli assegni.

Ci sono tre SIC in Italia a cui rivolgersi per cancellare i propri dati:

  • CTC (Milano): Corso Italia, 17, Milano – Tel. 02 6671 0229
  • CRIF (Bologna): via Zanardi 41, Bologna – Tel. 051 6458900
  • EXPERIAN (Roma): Piazza dell’Indipendenza, 11/B, Roma – Tel. 06 454861

I dati dei debitori non sono disponibili, per una questione di privacy, solo alle Banche, alle Società Finanziare e agli istituti che concedono dilazioni di pagamento.

Naturalmente è possibile consultare gratuitamnte i propri dati per conoscere la propria situazione finanziaria.

Tempistiche dei dati nei sistemi informativi di credito

L’istituto di credito può segnalare un cliente come cattivo pagatore che non ha pagato 2 rate consecutive con un preavviso di 15 giorni.

Per quanto riguarda i tempi di conservazione dei dati nei sistemi informatici di credito (SIC) dipende dal motivo per cui si è stati segnalati:

  1. Richiesta finanziamento: sono visibili per 6 mesi (1 mese nel caso in cui la richiesta non venga portata a termine);
  2. Mancato pagamento di 2 rate: visibile per 12 mesi dal momento in cui sono state sanate;
  3. Rate mai pagate: sono visibili per 36 mesi dalla scadenza del contratto:
  4. Conclusioni di fine rapporto: rimane tra i dati dei SIC per 36 mesi dalla scadenza del contratto (trattato in cui viene descritto il cliente che ha finito di pagare il suo debito).

I Sistemi Informativi di Credito (SIC) cancellano le informazioni negative automaticamente scaduti i tempi massimi definiti dalla legge.

Quando un cliente viene segnalato nella lista dei cattivi pagatori può comunque richiedere la cessione del quinto o aprire un conto corrente, sta alla banca o all’istituto finanziatore decidere se concederglielo o meno.

Bisogna anche tenere conto che per la tutela dei clienti, si tende a non concedere prestiti che possano causare un sovraindebitamento.

Centrale dei Rischi (CR)

La Centrale dei Rischi è un servizio gestito dalla Banca d’Italia che permette alle numerose banche e agli istituti di credito di venire a conoscenza di informazioni positive/negative riguardo lo stato di salute finanziaria dei propri clienti, in modo da poter stabilire un “merito creditizio” ossia la capacità di un debitore di sanare i propri debiti.

Quando un cliente intende chiedere un prestito, si rivolge a una banca o a un istituto finanziario che manda un messaggio con i dati anagrafici del cliente alla Banca d’Italia (messaggio di prima informazione) a cui seguirà un messaggio di risposta con le informazioni relative al passato finanziario del cliente e un codice univoco chiamato codice centrale dei rischi.

Finanziamento a Cattivi Pagatori

C’è una soluzione per chi nonostante sia un cattivo pagatore ha bisogno di un prestito. La soluzione è la Cessione del Quinto, che non è però concessa ai lavoratori autonomi ed è necessaria un’autorizzazione dall’amministrazione privata.

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